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SANTA MARIA DI LEUCA - "TRAMONTANA" confortevole a 150 mt dal mare

alloggio SANTA MARIA DI LEUCA -
immagine principale
SANTA MARIA DI LEUCA -
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca
1 camera matrimonialelavatrice
1 camera doppiaverandina anteriore e posteriore
1 divano letto in soggiorno
1 bagno grande + 1 bagno di servizio

L'appartamento è completo e funzionale.
2 camere doppie e un divano letto in soggiorno per un totale di 5 posti letto, ambiente luminoso,verandine sul retro e sul davanti, ripostiglio. La posizione è centralissima, a quattro passi dal lungomare e dal porto, permette di raggiungere tutto a piedi. La verandina sul retro si affaccia su una delle tipiche "vore", un canalone scavato dalle acque nel corso del tempo dove crescono lussureggianti alberi, macchia mediterranea e pini.

camera matrimoniale
camera doppia
soggiorno con divano letto
cucinino
bagno con doccia
bagnetto di servizio
piccolo spazio estrerno con lavatoio
lavatrice

*I PREZZI SI INTENDONO COMPRENSIVI DEI CONSUMI DI ENERGIA, ACQUA, GAS.


Distanze: Lecce (stazione FS) Km 60
Brindisi (aereoporto) Km 95
Stazione Ferrovie Sud Est a Gagliano Km 5


Santa Maria di Leuca si stende lungo un’insenatura che va da Capo Santa Maria di Leuca, e la sottostantePunta Meliso, a Punta Ristola.
La leggenda narra che Santa Maria di Leuca (o forse Porto Badisco) sarebbe stata il primo approdo di Enea.
Successivamente sarebbe qui sbarcato anche San Pietro, il quale, arrivato dalla Palestina, iniziò la sua opera di evangelizzazione proprio in queste terre ed è da allora che, dove sorgeva il tempio dedicato alla dea Minerva, prese posto l’attuale Basilica.
La chiesa, con l’attuale struttura fortificata, fu costruita tra il 1720 ed il 1755 con lo scopo di resistere ai numerosi e ripetuti attacchi da parte di invasori turchi e saraceni.
All’interno della chiesa, sul lato destro dell’ingresso, si trova un grosso masso monolitico: l’Ara di Minerva, a testimonianza dell’antico culto.
Sempre sul promontorio del Capo trova posto il faro, secondo in Italia per importanza e la cui luce si vede fino a 50Km di distanza.
Il panorama di Leuca vista dall’alto è uno spettacolo: le case bianche, il vecchio porto con i pescherecci e un’intensa attività di pesca, il nuovo porto turistico con tutte le sue barche a vela, le spiaggette sabbiose.
Il lungomare è lungo, arriva fino a Punta Ristola, qua e là bancarelle di tutti i generi, bar, ristoranti e locali; nelle giornate particolarmente limpide si vedono Corfù e le montagne della Calabria: è un vero spettacolo.
Punta Ristola chiude l’insenatura, fare il bagno qui è un’emozione perché l’acqua è turchese, la costa frastagliata ricca di grotte e anfratti, i fondali ricchi di vita e per i subacquei più esperti, poco fuori dalla punta a 85 mt di profondità, giace lo scafo del sommergibile oceanico italiano Pietro Micca, affondato durante la seconda guerra mondiale.
Ma Leuca è famosa soprattutto per le sue ville ottocentesche, costruite secondo diversi stili, alcune imponenti, altre strane, altre ancora eleganti, nascoste dal verde o fatte per essere ammirate, con gli elementi architettonici più fantasiosi ispirati all’oriente.
Una delle caratteristiche era di avere sulla scogliera dei capanni, alcuni in muratura e altri in legno, detti "bagnarole", che nascondevano alla vista del popolo le signore, mentre godevano dei bagni in mare, questi riprendevano i colori e la tipologia costruttiva della villa a cui appartenevano, un paio ancora si vedono sulla riva.
Ogni anno in maggio si svolge "Ville in festa", manifestazione in cui le ville ottocentesche vengono aperte al pubblico con percorsi guidati e degustazioni di specialità eno-gastronomiche.
Il litorale, sia di ponente che di levante, è punteggiato da numerose grotte, alcune raggiungibili solo dal mare, altre che si visitano camminando sulla scogliera.
Tra le più note: la “grotta del Diavolo”, dove sono state rinvenute armi, utensili di selce e di osso e terrecotte che testimoniano la presenza dell’uomo in epoca primitiva,reperti unici oggi conservati nei musei di Lecce e Maglie.
La “ grotta Porcinara”, anch’essa di notevole importanza storica, scavata in tre ambienti, sulle pareti sono incise iscrizioni a Giove e si possono leggere nomi di navi e di personaggi mitologici.
E ancora la “grotta del Fiume”, la “grotta del Presepe", la “grotta delle Tre Porte", che è tra le più conosciute e visitate con tre ingressi che si uniscono in un’unica cavità, la “grotta del Bambino", dove tra i reperti archeologici rinvenuti c’è anche per il molare di un bambino di circa 10 anni che costituisce il primo ritrovamento neanderthaliano del Salento.
Il 15 agosto di ogni anno si festeggia la Madonna di Santa Maria di Leuca. La statua della Madonna, dopo essere stata trasferita dal Santuario alla Chiesa del Cristo Re il giorno prima, con una manifestazione detta “l'intorciata", viene portata in processione per tutto il paese fino ad arrivare al porto. Qui viene imbarcata su una paranza di pescatori, precedentemente estratta a sorte e addobbata a festa per l'occasione, e viene seguita in processione da tutte le altre paranze e da centinaia di natanti privati. I tradizionali grandiosi fuochi d’artificio concludono la festa.


A pochi Km da Leuca, alla periferia dell’attuale Comune di Patù, vi sono i resti dell’antica città messapica di Vereto.
Fu Erodoto, all’inizio del V secolo a.C., che per primo parlò di Vereto: secondo il suo racconto una colonia di Cretesi, navigando lungo la Iapigia per giungere in Sicilia, fu sorpresa da una grande tempesta e sbattuta sulla costa presso Leuca, dove fondò alcune città, la prima delle quali fu Iria.
Dopo il naufragio i superstiti cretesi cambiarono il nome in Iapigi-Messapi.
E’ convinzione generale degli studiosi che la città di Iria corrisponda a Vereto. Certo è che tale città diventò famosa nell’antichità in tutto il bacino del Mediterraneo, difesa da mura poderose lunghe più di 4 Km e dominava su un comprensorio che abbracciava anche Leuca e la vicina S. Gregorio.
Nella baia di S. Gregorio Vereto costruì un comodo porto, i cui resti possono essere ammirati sul fondo del mare, a pochi metri di profondità, proprio di fronte alla punta rocciosa che protegge l’insenatura.
Sempre a S.Gregorio si vede una scalinata messapica e l’imboccatura di un pozzo che un tempo riforniva di acqua fresca le navi alla fonda.
Nel III secolo a.C., quando il Salento venne conquistato da Roma, Vereto diventò un municipio; a conferma di questo nella chiesa di S. Giovanni Battista a Patù, è conservato un grosso blocco di marmo, un cippo romano sulla cui facciata si legge una iscrizione in latino che testimonia l’esistenza del municipio
Questa pietra è nota come “base dei Fadii ”, databile per consenso unanime al I-II secolo.
Le altre città messapiche vicine e potenti come Vereto erano Ugento verso ovest, e Vaste a nord.
In epoca romana la Via Traiana, fatta costruire intorno al 106 d.C. dall’imperatore Traiano, era un ampliamento all’antica Via Appia e girava tutto intorno alla penisola a partire da Brindisi per finire a Taranto, come una specie di litoranea circumsalentina: tratti superstiti di antiche vie sono sparsi nell’area classica veretina; da vedere i resti dell’estesa cerchia muraria di Vereto, databile al IV secolo a.C., e brevi tratti di muri d’ epoca romana.
I reperti archeologici ed epigrafici venuti alla luce dalle campagne di scavo o a seguito di fortuiti ritrovamenti e che si sono salvati dal mercato clandestino, sono conservati presso il Museo Provinciale di Lecce “Sigismondo Castromediano” .
Si ritiene che il cuore dell’antica città messapica corrisponda alla zona in cui oggi sorge la chiesetta della Madonna di Vereto, il punto più elevato della collina.
Sta di fatto che a proposito di Vereto occorre parlare non di una città messapica, bensì di un vero e proprio comprensorio, cioè una vasta area di influenza con un centro molto potente.

Mappa

Prezzi e disponibilità

Giugno 30/6 6/13 13/20 20/27 27/4
420 € 420 € 420 € 420 € 580 €
Luglio 27/4 4/11 11/18 18/25 25/1
580 € 580 € 580 € 650 € 750 €
Agosto 1/8 8/15 15/22 22/29 29/5
950 € 1100 € 1100 € 950 € 580 €
Settembre 29/5 5/12 12/19 19/26 26/3
580 € 420 € 420 € 420 € 420 €
Settembre 29/5 5/12 12/19 19/26 26/3
580 € 420 € 420 € 420 € 420 €

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